Ludopatia online: la dipendenza inconsapevole prolifera su Internet

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Recenti notizie riportano che il gioco d’azzardo online è diventato la seconda causa del gioco d’azzardo patologico. Davanti ha solo le classiche slot machine. Aver raggiunto la seconda posizione nella classifica è un indubbio onore, ma il fatto è che l’escalation è avvenuta nel giro di pochi anni, trascorsi da quando il gioco d’azzardo online è stato legalizzato.

Il dato più preoccupante è rappresentato dal fatto che ad aumentare le fila dei “dipendenti” sono i giovani, poco meno che ventenni. In particolare, il giocatore d’azzardo online in media ha tra i 18 e i 25 anni, è uomo e con una formazione universitaria. Inoltre, secondo alcune ricerche, impiegano tra 1,5 e 2 anni per sviluppare la patologia. Può sembrare un lungo periodo di tempo, ma non lo è, se lo confrontiamo con i dati che indicano che il periodo di latenza con il gioco tradizionale è tra i 6 e gli 8 anni.

Le slot machine online sono la tipologia di casinò games preferito dagli utenti, che costituisce il 16% del mercato dei Giochi dominato dalle slot machine terrestri. Nonostante il successo riscontrato a livello nazionale e internazionale, diversi specialisti considerano le slot come i principali imputati dello sviluppo di comportamenti compulsivi tra gli utenti.

La strategia del rinforzo intermittente

Questo tipo di giochi si basano, come accade in particolare con le slot, sulla strategia del rinforzo intermittente. Cioè, il rafforzamento del comportamento (lo stimolo per continuare a mantenerlo nel tempo) avviene in modo occasionale e non ogni volta che si produce. Il giocatore compulsivo online può giocare male un tot di partite, ma arriva quella buona che lo “ripaga” delle precedenti e gli fa vincere denaro.

In realtà, non lo risarcisce del tutto, siccome le “partite no” sono quelle che più pesano sul portafogli e che lo fanno cadere nella rete della dipendenza, ma proprio il fatto che esiste questo braccio di ferro rende questi giochi estremamente coinvolgenti.  “Ora va male e sto perdendo un sacco di soldi, ma sono convinto che se gioco un altro paio di partite finisco per vincere”. Questo può essere uno dei pensieri di dipendenti da tali giochi dove la casa vince sempre, come è il caso delle slot machine.

Dipendenza inconsapevole

Molti giocatori patologici non sono consapevoli della forma di dipendenza che hanno sviluppato e sono poco informati sulle dinamiche della patologia stessa. Giocare in maniera compulsiva non significa esclusivamente svuotare il proprio conto corrente, ma sperimentare la voglia irresistibile di giocare che, se non soddisfatta, impedisce di vivere giorno per giorno.

Questa definizione è ciò che caratterizza una dipendenza a tutti gli effetti. Naturalmente, ciò non significa che tutti coloro che accedono a questi giochi possono diventare giocatori problematici. Infatti, quasi tutti abbiamo accesso a questo tipo di gioco e non abbiamo nemmeno provato a giocare una partita. Come in ogni dipendenza, rientrano una serie di fattori psicologici, genetici , ecc.

Ma il fatto che il potenziale ludopata non può accedere a tutte le informazioni per sapere a cosa è esposto è altamente pericoloso. E, come si dice, difficile da rilevare, poiché si tratta di una patologia relativamente nuova per la quale non esistono ancora mezzi sufficienti per prevenirla con successo.

La ludopatia si può curare

La dipendenza dal gioco online si può curare. Questo è un fattore confortante. Anche se si tratta di disturbi che si verificano episodicamente e possono presentare ricadute, un giocatore d’azzardo online non deve per forza convertirsi in un giocatore d’azzardo cronico.

Se il giocatore prende coscienza di ciò che gli accade e sceglie di sottoporsi a trattamento, nel  75% dei casi questa ha esiti positivi. La terapia che è risultata efficace per il trattamento del gioco d’azzardo online è quella cognitivo-comportamentale.

Il paziente viene portato a riconoscere il suo problema e questi si ripromette di impegnarsi per allontanare la dipendenza; viene fatto un excursus di tutte le tappe che lo hanno portato a sviluppare tale comportamento e gli vengono spiegati i meccanismi psicologici che stanno alla base della patologia.

L’obiettivo principale è quello di ridurre i sintomi e gli impulsi legati alla necessità imprescindibile di giocare. Per fare questo, vengono impiegate tecniche di rilassamento e controllo degli impulsi. Queste ultime sono finalizzate a rimuovere tutte quelle situazioni che favoriscono l’abitudine. Ad un giocatore d’azzardo online, in trattamento, viene vietato di aprire l’applicazione o la pagina web attraverso la quale si dedicava al gioco. È ovvio.

Il controllo degli impulsi va oltre e stabilisce che se il paziente aveva l’abitudine di giocare ogni volta che aveva terminato di cenare o mentre guardava la televisione, gli sarà spiegato che deve limitare questa abitudine, fino ad eliminarla del tutto, dedicandosi ad altro, ad esempio  fare una passeggiata, leggere un libro o chiamare qualche amico per stare in compagnia e chiacchierare.

Un’altra tecnica utile è quello di firmare un “contratto comportamentale” con lo psicologo. Questo tipo di contratto sarà stilato dallo psicologo, ed entrambi, specialista e paziente, apporranno la loro firma. Si può ad esempio stabilire un periodo determinato di tempo durante il quale il paziente si impegna a non dedicarsi al gioco. Un’altra delle clausole presente nel contratto, può affermare che se in qualsiasi momento si sente un impulso irresistibile di giocare, si devono chiamare le persone indicate nel contratto e spiegare loro come ci si sente in quel momento. Questo metodo rappresenta la modalità di prendersi un impegno, non solo con se stessi, ma anche con lo psicologo e le terze persone che ci stanno a cuore.

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I casinò cambiano strategia: l’esempio di Las Vegas

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Las Vegas è una delle mete turistiche favorite al mondo, e anche se i suoi hotel e casinò continuano ad attrarre un gran numero di persone, i tempi stanno cambiando anche per questa emblematica città, considerata ‘La Mecca’ del gioco d’azzardo.

Le slot machine non attraggono più le giovani generazioni e i grandi casinò stanno cercando di adattarsi a questo cambiamento legata all’imporsi delle nuove tecnologie e delle nuove forme di giocare.

È per questa ragione che molti gestori stanno prendendo in considerazione l’idea di inserire i videogiochi nelle sale che prima erano esclusivamente dedicate alle slot machine, al poker, al blackjack o alla roulette. Tra le classiche macchinette ci sarà posto anche per i videogiochi del segmento e-Sports, che stanno riscuotendo un successo globale per effetto della competitività che hanno innescato tra gli appassionati del genere, soprattutto nel corso delle sfide tra players durante i tornei internazionali.

I dati non mentono: i giovani non giocano molto.

Uno studio sul segmento dei casinò e hotel di Las Vegas ha rivelato che i tempi sono cambiati per questo tipo di attività: “nel 2014, i millenials, nati tra il 1980 e il 2000, hanno rappresentato il 27% dei visitatori di Las Vegas, ma solo il 63% ha giocato rispetto al 78% dei baby boomers nati tra il 1946 e il 1964, e il 68% dei visitatori della generazione X, quelli nati tra la metà degli anni ’60 e primi anni ’80 circa“.

Eric Meyerhofer, CEO di Gamblit Gaming, una società che sviluppa giochi moderni per casino ha spiegato chiaramente che: “La maggior parte dei visitatori di Las Vegas hanno meno di 50 anni, ma la maggior parte di coloro che giocano alle slot hanno più di 50 anni“.

Per ora i videogiochi cui si sta ricorrendo sono semplici e cercano di appellarsi agli stessi principi che hanno determinato il successo delle slot, ma aggiungendo una maggiore interattività per attrarre i giovani che a quanto pare, non hanno voglia di dedicarsi a “macchine passive”.

Per tale motivo, l’introduzione degli eSports nel palinsesto giochi presente nei  casinò potrebbe rivelarsi la chiave di volta per incrementare il tasso di interazione dei giocatori giovani con il mondo del gioco d’azzardo, e avvicinare di conseguenza il target meno affine al gambling classico anche a slot machine online, vlt e videopoker di ultima generazione

Alcuni ritengono che non sia una scelta molto etica, soprattutto considerando che si rivolgono a un pubblico più giovane, più vulnerabile e con basso reddito, ma questo passo è comunque considerato inevitabile dagli esperti del settore per rilanciare il cuore del business nella ‘Strip’.

 

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Il mercato dei giochi, la chiave per la crescita di Malta

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I giocatori dell’arcipelago mediterraneo di Malta hanno speso più di 333 milioni di euro nel corso del 2015 in casinò, lotterie e sale da gioco disseminate nel paese, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. L’ industria del gioco della piccola repubblica europea è raddoppiata in un decennio a partire dal 2004, e nel 2015 l’intero settore, che comprende 269 società di scommesse online, ha contribuito con  l’8% al valore lordo dell’economia. Dati che riflettono quanto è considerata un fattore chiave della crescita di Malta.

Secondo quanto riportato dal Gaming Authority, del denaro totale scommesso dai maltesi, 255 milioni di euro sono tornati nelle tasche dei giocatori, lasciando gli operatori di gioco del mercato con 78 milioni di euro in ricavi lordi. In totale, l’industria del gioco ha versato  55,2 milioni di euro in tasse per la Gaming Authority. Di questo importo, oltre 28 milioni di euro sono stati pagati dal settore dei giochi online.

Turismo d’azzardo: gli ultimi dati

Nel 2015, Casinò Malta è diventato il quarto casinò operativo del paese. Quattro nuove sale giochi hanno aggiunto 70 terminali di videolottery nel mercato, e 21 punti vendita per un totale di 246 di Maltco Lotteries.

Il numero di visite ai casinò dell’isola, che rappresentano un’importante destinazione turistica per molti giocatori italiani, è aumentato dell’8% durante il 2014; 381.608 sono stati i giocatori provenienti da Malta e 399.450 quelli provenienti dall’estero. La crescita è attribuita ad un aumento del 19% delle visite di giocatori stranieri, che partecipano ai tornei di poker internazionali organizzati durante tutto l’anno.

In effetti, le visite a Malta sono diminuite del 2% e l’autorità di gioco afferma che questa situazione riflette una tendenza al ribasso dal 2012, perché i maltesi preferiscono quello che viene chiamato “mercato di strada” ai saloni di gioco.

L’aumento delle visite ai casinò maltesi ha generato una crescita dell’entrate fiscali, 13,7 milioni di euro nel 2015.

Sono presenti 46 sale da gioco autorizzate distribuite tra  Malta e Gozo, con 18 sale nella zona portuale del sud che comprende le città di Three City, Fgura, Paola, Zabbar e La Valletta. Questi centri di gioco hanno registrato il più alto numero di visite, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. In totale, le sale giochi hanno registrato un incremento del 17% rispetto al 2014. Inoltre, hanno generato in gettito fiscale pare a 1.1 milioni di euro.

Maltco Lotteries, che gestirà la lotteria nazionale fino al 2022, ha registrato un calo delle vendite del 5% a partire dal 2014, soprattutto nei giochi istantanei.

 

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