Argentina: Il gioco online in attesa di essere regolamentato

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In una breve intervista rilasciata nei giorni scorsi, la Lottery Association of Argentina (ALEA), ha dichiarato di aver intavolato una discussione con la Banca Centrale al fine di cercare di risolvere i problemi legati alla regolamentazione del gioco online nel paese.

La legalizzazione del gioco d’azzardo online in Argentina, è un problema di lunga data, che continua ad essere dibattuto dalla maggior parte dei rappresentanti delle autorità competenti all’interno di ALEA, ma in maniera superficiale, come se si trattasse di un tema senza conseguenze. ALEA organizza costantemente incontri con i responsabili di gioco di tutto il territorio nazionale portando al centro dei dibattiti una varietà di argomenti, trattati nello specifico, dalle diverse commissioni che operano all’interno dell’associazione, oltre a diverse assemblee ordinarie e straordinarie nelle diverse città argentine di interesse turistico. Ma a quanto pare, la questione di affrontare con decisione gli aspetti legati al mercato del gioco online, spesso sollecitata da alcuni enti regolatori al fine di dar vita ad una realtà già esistente in altri paesi, non figura in cima alla lista delle priorità di cui si dovrebbe occupare l’ente che raccoglie intorno a sé i principali attori del gioco ufficiale.

Durante l’intervista dello scorso 8 settembre, l’associazione ha reso noto che “Durante l’incontro tenutosi il primo di settembre, il presidente di Alea e di IJAN, Alfredo Monaco, e il tesoriere dell’associazione, responsabile della Lotteria Black River, Luis Ayestaran, hanno sottolineato la necessità di concentrarsi sui metodi di pagamento, sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e sistemi di gioco illegali offerti dal sistema Posnet nella vendita di crediti per i giochi, oltre che dell pericolo di fuga di capitali”.

La questione è stata portata all’attenzione della Banca Centrale, al fine di redigere, inoltre, un apposito regolamento volto a creare un tavolo tecnico, comprendente i referenti degli organismi che si occupano del tema, tra cui l’Unità di Informazione Finanziaria e il Ministero del Commercio Interno.

Le dichiarazioni rilasciate da ALEA una settimana dopo l’incontro,  potrebbero essere viste come un timido passo avanti volto a risolvere un problema spinoso come il segmento del gioco online, in un territorio dove la legalizzazione del gioco d’azzardo sul web, potrebbe rimpinguare le casse erariali di ogni provincia; gli enti regolatori potrebbero investire in azioni sociali, adempiendo alle funzioni per cui sono state create.

Nel paese, la provincia di Misiones ha già fatto un primo passo per conto proprio molti mesi fa e possiede un sito di scommesse online, giochi di casinò, scommesse sportive e slot, avallato dall’ente regolatore provinciale.

Mentre l’Argentina è ancora priva di un quadro normativo per il gioco online, gli operatori di frontiera e del resto del mondo, continuano ad “arricchirsi” attraverso le scommesse dei giocatori nazionali, i quali non vengono tutelati nel caso incorressero in problemi, proprio perché in Argentina non esiste una normativa a riguardo e i governi provinciali stanno a guardare come gli operatori illegali continuano ad operare senza pagare alcun tipo di tasse.

La lenta macchina di ALEA è oliata alla perfezione quando si tratta di  partecipare ad incontri con altri soggetti, organizzare riunioni con le organizzazioni internazionali, attivare corsi di formazione del personale o seminari su vari argomenti, ma finora non ha trovato il combustibile ideale per far partire il motore sul gioco online.

Mentre la tecnologia fa passi da gigante, e altri stati riconoscono che il settore online è la parte più problematica del business del gioco d’azzardo, che non può essere lasciata in secondo piano vista la rapida crescita che lo contraddistingue, in Argentina, i responsabili del settore continuano a perpetuare un atteggiamento di diffidenza, dovuto probabilmente al fatto che non sono dovutamente informati sulle caratteristiche che contraddistinguono il gioco online.

I vecchi detti popolari: “Gli alberi impediscono di vedere la foresta” e “L’uomo saggio indica la luna e lo sciocco gli guarda il dito“,  riassumono lo stato attuale del gioco d’azzardo online nel paese, in cui chi dovrebbe occuparsi di legalizzare e regolamentare il settore rimane impassibile di fronte ai grandi progressi tecnologici.

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