Decreto “No Slot”, parere positivo dalla Conferenza Unificata. Intanto nel 2018 controllato il 37% dei locali con slot e VLT

Nella giornata di ieri si è tenuta la Conferenza Unificata, che ha espresso parere favorevole circa lo schema di Decreto proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico sull’uso del logo identificativo “No Slot”, ai sensi dell’articolo 9, c.3 del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n.281, che riporta le condizioni per il rilascio e la regolamentazione dell’uso del logo sopracitato.

La norma istituisce il logo identificativo “No Slot”, con cui viene attribuito ad un decreto del Ministro dello Sviluppo economico, su proposta dell’Osservatorio per il contrasto e la diffusione del gioco d’azzardo ed il fenomeno della dipendenza grave, la definizione delle condizioni per rilasciare e regolamentare l’uso del logo identificativo “no slot”. Lo stesso logo può essere rilasciato volontariamente dai comuni a tutti i titolari di esercizi pubblici e di circoli privati che tendono ad eliminare o ad impegnarsi nel non installare gli apparecchi di intrattenimento, che siano essi AWP o VLT.

Nello schema del decreto viene specificato che tutti gli esercenti interessati all’esposizione del logo “no slot” possono richiederlo in via telematica direttamente al Comune o in particolar modo allo Sportello Unico delle Attività Produttive, facente capo all’ente locale in cui i locali hanno sede. La segnalazione, chiaramente, va fatta tramite autocertificazione, in cui siano indicati i dati del titolare o responsabile dei locali e dell’attività relativa. Il richiedente, inoltre, si impegna a non installare, per tutto il periodo di utilizzo del logo, gli apparecchi da intrattenimento. Nella richiesta andrà allegata la documentazione fotografica dei locali dove andrà esposto il sopracitato logo, e dovrà essere accompagnata da una relazione approfondita e dettagliata sui luoghi ed il flusso di pubblico degli stessi. Nell’indicare il tipo di utenza, per i locali “no slot” dovranno essere anche chiarite e debitamente evidenziate le fasce d’età solite frequentare il locale o i locali.

Questa è solo una delle misure volute dallo Stato in materia di gioco. Già nel 2018, appena sei mesi fa, il settore del gioco legale ha infatti registrato un numero record in termini di controlli ed interventi mirati. Per quel che riguarda l’attività di controllo messa in atto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato registrato un valore di 193,2 milioni di euro derivati da violazioni tributarie ed amministrative, con un aumento del +103% rispetto all’anno 2017. L’importo accertato è stato pari a circa 98 milioni di euro, le sanzioni amministrative irrogate ammontano a circa 21 milioni di euro, quelle tributarie a circa 74 milioni di euro. Il risultato è da collegare all’attività di accertamento condotta e portata avanti dalle forze dell’ordine.

Per quel che riguarda slot machine e VLT il loro numero è stato ridotto in maniera drastica, a seguito dell’inasprimento delle limitazioni sulle distanze dei luoghi sensibili e degli orari di gioco, in base alle normative nazionali e regionali. Il tutto ha portato ad un incremento, probabile ed in molti casi certificato, di fenomeni illegali, stando alle Stime della Corte dei Conti. Si sono tenuti controlli a campione su 15 piattaforme di casinò online e scommesse sportive, per circa il 50% in più rispetto all’esercizio precedente, anche su sistemi VLT, per verificarne il corretto funzionamento ed il rispetto di tutte le regole.

Altri controlli si sono tenuti sugli istituti assicurativi e bancari presso cui i concessionari hanno in corso fideiussioni. Nel 2018 è aumentata anche la prevenzione contro l’infiltrazione, sempre più fitta, del crimine nel mondo del gioco: è stato effettuato uno screening su 23 soggetti a rischio, su un totale di 303 individui mappati e circa 9300 schede informative raccolte. Sempre nel 2018 sono stati 1000 i portali inibiti, con il totale salito poi ad 8000, in crescita rispetto al 2017. 

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Gioco online cresce in tutto il mondo, +68% di puntate da smartphone e tablet, il giudizio degli analisti sugli operatori di settore

Continua senza sosta la crescita a livello mondiale del gioco online, anche nel primo trimestre del 2019. Tra gennaio e marzo 2019, infatti, il 68% delle puntate online è arrivato da smartphone e tablet e, secondo le analisi degli esperti del settore, nel primo trimestre dell’anno corrente, l’operatore che ha registrato migliori feedback degli analisti è stato Kindred. Allo stato attuale il 61% delle aziende operanti nel settore del gioco online, ovverosia la maggioranza totale, reputano soddisfacente e completo il comparto, mentre il 29% buono e nei prossimi mesi, entro il 2020, questa percentuale potrebbe raggiungere il 46% dei consensi.

Tra i prodotti del gioco online, spicca il mobile betting, capace di registrare un +5,3%, ovvero la maggior crescita. Volano anche i mobile casinò, con un +1,1%, l’online lottery, con un +2,3%, i Live Casinò con un altro convincente +1%. Cadono i fantasy sports (-2,5%), i Social Gambling (-5%) e le scommesse sugli eSports, assestati sul -2,5%. Il gioco mobile ha avuto una media di impatto sul totale delle entrate dell’online veramente notevole, pari com’è al 68% ma nel primo trimestre del 2019 su Skybet la percentuale è salita all’82%, seguita dalla svedese Global Gaming al 77%, Kindred Group al 74%, LeoVegas al 72%. I giochi da casinò sul mobile influiscono mediamente per il 66%, percentuale che arriva al 77% per Global Gaming e al 72% per LeoVegas. In Italia, dati i provvedimenti previsti dal Decreto Dignità, sarà più complicato investire nel marketing per gli operatori del gioco online, ma a livello mondiale la spesa media per il marketing continua la crescita del 2018, aumentando del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Kindred Group si conferma una di quelle aziende che ha investito di più, registrando una crescita costante e sempre più accresciuta raggiunta dal 2004 ad oggi. Facebook, Twitter e Youtube si confermano i canali prediletti delle aziende di gioco online, dal momento che un brand top di settore conta almeno 730.000 like per pagina. Twitter, invece, registra una media annuale, anche per i primi tre mesi del 2019, pari a circa 130.000 followers. Su Youtube invece le società comunicano coi propri fan e per ogni canale il trend di iscritti è assolutamente positivo, con una crescita del 14% per i primi tre mesi del 2019, con una media di 65.000 iscrizioni alle varie pagine. Rilevante sempre più il valore ed il ruolo centrale del marketing per il settore gaming. Tra le aziende maggiormente attive nel mercato italiano c’è da sottolineare la bella figura fatta da Snai, Sisal, Bwin e LeoVegas, che spicca su titti nelle ricerche su Google per quel che riguarda la promozione del settore dei casinò online, mentre per il betting il monopolio assoluto lo tiene Bwin. Se si sposta l’attenzione sull’offerta nei confronti dei giocatori, nello studio si prendono in considerazione i siti di scommesse in lingua inglese ed è evidente la situazione di equilibrio tra i vari campionati, considerando che in Serie A sono state proposte, quotidianamente, circa 2.890 scommesse, comunque in ribasso rispetto alla media di 4.300 che mostra la Premier. Ma per il mondo del calcio il trend è in positivo, essendo circa 40.000 le puntate quotidiane. Bwin spicca tra i siti che hanno l’offerta maggiormente completa. Spostando infine l’attenzione sulle lotterie online, la più performante, considerando che è operativa solo in Svezia, è la Veikkaus, mentre spicca per la promozione su Facebook la UK National Lottery, cha ha addirittura 830mila followers.

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Slot e Awp-r, il settore terreste dei giochi alla svolta tecnologica

Con la Legge di Bilancio 2016 si è verificato un drastico aumento della tassazione: l’aliquota fiscale del PREU sulle AWP è arrivata al 17,5%, il payout è sceso al 70% e nel 2017 la raccolta delle AWP è calata. Le AWP sul territorio, poi, per legge, sono diminuite del 30% e nel 2018, da 407.000, sono arrivate alle 259.130 unità. La suddetta Legge aveva anche previsto aumento dell’aliquota del PREU sulle VLT dello 0.5%, ma senza registrare particolari effetti dal momento che, nel 2017, la raccolta sulle VLT ha superato i valori registrati nel 2015. Dati che confermano come l’aumento della pressione fiscale non abbia significative ripercussioni sulla raccolta. E dimostrano che i giocatori, nonostante l’aumento della pressione fiscale, continuano a giocare nonostante l’aumento fiscale gravi proprio sugli stessi giocatori.

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I dati del gioco pubblico in Italia, in attesa del Decreto Dignità

Il 2019 per il mondo del gioco, in Italia, sarà un anno di cambiamento o meglio ancora, di transizione, per via del Decreto Dignità che, effettivamente valido da luglio 2019, dovrà portare nel futuro il mondo del gioco in Italia. Ma già l’anno trascorso è stato appunto un anno di cambiamento, anche per il comparto digitale dell’industria. Ora, chi aveva ancora dei contratti in essere al momento dell’approvazione del cosiddetto Decreto Dignità, dovrà attendere luglio. Nel mentre, in Italia, si comincia a parlare di possibili fasce orarie fisse per apertura e chiusura di sale e centri scommesse, e mentre cresce il numero di enti locali che stanno sottoscrivendo ordinanze comunali per tenere slot e VLT a più di 500 metri di distanza da luoghi considerati sensibili, il gioco cresce e continua a confermarsi uno dei traini dell’industria nostrana. E, sostanzialmente, è stato così nel 2018 come per i due anni precedenti. Dal 2015, insomma, una crescita continua che il Decreto Dignità, inspiegabilmente, cercherà di arginare.

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Scandalo a Verona, parroco ludopatico giocava coi soldi delle offerte. La protesta

Scandalo in chiesa a Verona, nella parrocchia di San Giovanni Battista dove l’ex parroco ha trafugato ben 900.000 euro alle macchinette. Il parroco, ludopatico, ha speso tutti i soldi dalle cassette delle offerte della stessa chiesa che amministrava. E non solo, c’è una aggravante: il parroco ha chiesto soldi ai fedeli con la scusa di lavori urgenti da fare alla parrocchia e per aiutare altri parrocchiani in difficoltà.

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Gambling Commission, norme più severe a tutela dei consumatori

Proteggere gli interessi dei consumatori è una priorità per noi e deve essere una priorità per gli operatori del gioco d’azzardo. Questi cambiamenti proteggeranno i consumatori da pubblicità irresponsabile e promozioni fuorvianti, assicureranno che possano ritirare i loro soldi più facilmente e imporranno alle aziende di affrontare i reclami più rapidamente“.

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Gioco d’azzardo, motore dell’economia maltese

La Malta Gaming Authority, l’ente regolatore del gioco dell’isola, ha recentemente pubblicato una relazione intermedia riferita al periodo gennaio-giugno 2017 che analizza l’andamento dell’industria del gioco nel paese in termini di valore economico aggiunto, occupazione, numero di concessionari ed entrate fiscali, andamento delle tendenze della domanda e delle capacità di fornitura degli operatori.

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