Giochi ed e-commerce: Italia e Spagna a confronto

Samuele Fraternali

Nella penisola iberica il gioco rappresenta il 5% dell’e-commerce. In Italia, negli ultimi 5 anni
l’e-commerce è cresciuto a tassi compresi tra il 15% e il 20%.

Secondo uno studio dell’Osservatorio nazionale delle telecomunicazioni e della società dell’informazione (Ontsi) su ogni 100 euro che uno spagnolo ha speso su Internet lo scorso anno, 5 erano destinati al gioco d’azzardo. L’e-commerce, ossia tutte le transazioni effettuate on line, è arrivato a 25.354 milioni di euro, il 22,2% in più rispetto al 2016. In media la spesa pro capite è pari a 1.198 euro per ogni spagnolo, da cui si deduce che sul gioco d’azzardo on line sono stati spesi circa 60 euro a testa.

Nel secondo semestre del 2017 l’e-commerce in Spagna è cresciuto del 23% attestandosi a 7,3 miliardi di euro. Nella top ten, in settima posizione per spesa, figurano giochi e scommesse, che con oltre 259 milioni di euro rappresentano il 3,5% del giro d’affari totale, ma con un incremento del +34% rispetto al secondo semestre 2016, con 6,7 milioni di transazioni effettuate. In testa alla classifica dell’e-commerce Agenzie di viaggi e Tour Operator, con oltre 1 miliardo di euro e una quota mercato del 14,4%, seguiti dai Trasporti aerei con 876 milioni (11,9% del totale).

Dagli studi condotti dagli Osservatori del Politecnico di Milano è emerso che la situazione spagnola risulta molto simile a quella italiana.

Gli acquisti on line dei web shopper italiani, i clienti del commercio elettronico, valgono, nel 2017, circa 23,6 miliardi di euro, escludendo il gioco d’azzardo, una cifra che va distribuita tra circa 22 milioni di clienti. Se includiamo anche il gioco d’azzardo, l’incidenza è pari a circa il 5,6%. Quindi, in linea con i dati del mercato spagnolo”, ha spiegato Samuele Fraternali, direttore dall’Osservatorio del Gioco Online.

I giocatori italiani sono circa un decimo dei web shopper e, linea generale, si osserva una similitudine con il mercato spagnolo.

Negli ultimi anni l’e-commerce nel nostro paese è cresciuto a tassi compresi tra il 15% e il 20% (quello spagnolo del 22% circa). Simile risulta anche l’incidenza del gioco sulla spesa complessiva.

Secondo Fraternali, tuttavia,potrebbero esserci differenze di perimetro di analisi.
“Noi, infatti, non includiamo nell’e-commerce nemmeno gli acquisti di contenuti digitali, ovvero musica, news, video, film, app eccetera, nonché le transazioni di natura finanziaria, come i pagamenti di bollette, parcheggi, compravendita di azioni e così via. Mentre nel gioco consideriamo solo il mercato legale, ossia i flussi dei concessionari Adm”.

Considerazioni metodologiche a parte, Fraternali sostiene che tali similitudini siano del tutto naturali, sia per gli interessi manifestati dai consumatori on line che per i comportamenti d’acquisto, poiché entrambi i Paesi appartengono alla stessa cultura latina.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *