I dati del gioco pubblico in Italia, in attesa del Decreto Dignità

Il 2019 per il mondo del gioco, in Italia, sarà un anno di cambiamento o meglio ancora, di transizione, per via del Decreto Dignità che, effettivamente valido da luglio 2019, dovrà portare nel futuro il mondo del gioco in Italia. Ma già l’anno trascorso è stato appunto un anno di cambiamento, anche per il comparto digitale dell’industria. Ora, chi aveva ancora dei contratti in essere al momento dell’approvazione del cosiddetto Decreto Dignità, dovrà attendere luglio. Nel mentre, in Italia, si comincia a parlare di possibili fasce orarie fisse per apertura e chiusura di sale e centri scommesse, e mentre cresce il numero di enti locali che stanno sottoscrivendo ordinanze comunali per tenere slot e VLT a più di 500 metri di distanza da luoghi considerati sensibili, il gioco cresce e continua a confermarsi uno dei traini dell’industria nostrana. E, sostanzialmente, è stato così nel 2018 come per i due anni precedenti. Dal 2015, insomma, una crescita continua che il Decreto Dignità, inspiegabilmente, cercherà di arginare.

Soltanto nell’ultimo anno sono stati spesi, in una regione come la Puglia, nella fattispecie a Bari oltre i 476,16 milioni nel settore del gambling da parte di giocatori la cui vincita ha superato i 376 milioni di euro. 51 di questi sono finiti allo Stato, 52 invece ai concessionari, gestori ed esercenti. Dai dati è possibile anche evidenziare i campi che hanno maggior attrazione: slot, lotterie, lotto e scommesse virtuali sono i giochi più praticati. Così per tutte le principali città pugliesi che rappresentano al meglio il fenomeno gioco in Italia. Nel 2018 la spesa totale ha superato 107 miliardi di euro a fronte di una vincita di 18,9 miliardi. Le entrate erariali, nel 2018, hanno raggiunto i 10 miliardi di euro netti. I dati sono stati raccolti ed elaborati da Agimeg, che ha così confermato la tendenza ad una crescita continua già registrata e analizzata, nell’ultimo triennio.

Parola, ora, che passerà al Decreto Dignità. Per quel che riguarda il settore dell’online, il tutto sarà legato all’audience del pubblico, che si collega direttamente alle piattaforme di casinò che offrono migliori condizioni sia per la sicurezza del consumatore sia per la giocabilità del prodotto offerto. Non si contano, negli ultimi anni, i messaggi per un uso responsabile della tecnologia nel mondo del gioco e quindi alcuni siti, in piena ottemperanza con le direttive del governo, hanno anche dato possibilità di stabilire un tetto massimo e le quote di spesa che si possono raggiungere settimana dopo settimana. Il tutto in funzione anti-dipendenza, forse anche più di un Decreto che finora lascia più dubbi che margini di migliorabilità per il futuro…

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