Le fake news nel mondo del gioco d’azzardo

Dalla politica all’economia, dal mondo reale al mondo fantastico, oggi come oggi c’è, soprattutto sui social, un solo padrone, nuovo protagonista, seppur in negativo, dei tempi che cambiano ed immagine delle nuove generazioni, purtroppo: le fake news. Con questo termine si intende, chiaramente, tutta una serie di notizie inventate, al di là del campo di riferimento. Non è infatti insolito incorrere in vere e proprie bufale dalla disparata origine. E le stesse invadono ogni campo e coinvolgono ogni persona, al di là della propria estrazione sociale e culturale. Avreste mai immaginato, in anni nemmeno troppo remoti, un politico rappresentante del Popolo che non solo condividesse e divulgasse, ma che addirittura confermasse vere e proprie notizie, dichiarazioni, parole e pensieri totalmente inventati e campati in aria? Ebbene è successo. Ed è successo ai livelli più grandi: Donald Trump, attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, ha costruito una campagna elettorale, la precedente, sulle fake news. Che girano e rigirano, senza mai fermarsi. Marc Bloch, storico e militare francese, diceva che una falsa notizia è solo apparentemente fortuita o meglio tutto ciò che c’è di fortuito è un incidente iniziale che fa scattare la molla dell’immaginazione.

L’Italia è uno dei paesi in cui è più facile trovare, creare e divulgare fake news: dal calcio, che ne è pieno, con notizie inventate di sana pianta, alla politica, all’economia. Il paese dei complotti per eccellenza, ingigantitisi all’indomani dell’ormai ex governo esecutivo, caduto nel bel mezzo di una crisi d’agosto ma in carica per 14 mesi e che ha contribuito, a modo suo, all’accelerazione e alla degenerazione del fenomeno fake news. Uno dei campi in cui maggiormente le stesse si sono diffuse è quello del gioco d’azzardo, letteralmente il più percosso nella (per fortuna) breve parentesi del governo gialloverde. E non tanto e non solo per il Decreto Dignità che, come noto, ha spazzato via la pubblicità dal mondo del gioco. Mondo del gioco che non è esente da illazioni e fake news: sapevate, per esempio, che il mondo del gambling ha evaso quasi 100 miliardi di euro? Che l’80% delle persone, per aver visto uno spot sul gioco, sono finite sul lastrico? La prima prerogativa per una fake news è l’invenzione di un colpevole: la lobby, nel caso dell’azzardo, è la risposta ideale all’identikit necessario per le fake news.

E come per tutte le notizie finte, basta una minima base di verità: come quando la Guardia di Finanza c scoprì, nel 2006, migliaia di apparecchi non collegati alla rete telematica dei Monopoli di Stato. La Corte dei Conti sulla base di questi numeri fece un calcolo della cifra sottratta all’erario identificando il danno in circa 89 miliardi. Dieci in meno di quelli inventati e dati che risalgono al Medio Evo del gaming, difatti il gioco illegale attualmente sembra muovere 20 miliardi di euro, secondo le ultime stime della Guardia di Finanza. Una storia inventata, dal momento che il deficit sofferto dalle casse statali è stato quantificato in 2.5 miliardi di euro: trentasei volte in meno rispetto alla notizia inventata. Ma l’ultima, grande fake news è quella legata all’addio definitivo e totale della pubblicità dal gioco a partire dal 10 agosto. Notizia, questa, fomentata dallo stesso Luigi Di Maio, ma l’unica cosa vera è che lo stop alle pubblicità porterà grandi sconvolgimenti dal punto di vista economico soprattutto nel Bilancio dello Stato, che quantifica in circa 550 milioni di euro la perdita prevista di gettito dai giochi nel triennio 2019-2021… 

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