Manovra bis da 3,4 milioni di euro. Le misure contenute nel maxi decreto

08/03/2014 Roma, il governo presenta il Documento di Economia e Finanza. Nella foto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

Il maxi decreto approvato dal Consiglio dei ministri, la manovra bis da 3,4 miliardi di euro in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per diventare definitiva, si compone di ben 68 articoli.

Ecco le misure più importanti che rientrano nel provvedimento.

Aumento di capitale per Invitalia: prevede un massimo di 300 milioni di euro. La misura è stata adottata per consentire alla controllata del Tesoro di fornire una garanzia pubblica ad Alitalia impegnata con il referendum dei lavoratori.

Fusione tra l’Anas e le Ferrovie dello Stato: l’impegno sarà quello di aumentare gli investimenti del 10% nel 2017 e nel 2018.

Tasse settore giochi: La tassa scatterà dal primo ottobre 2017. Sale dal 6 al 12% per tutte le vincite sopra i 500 euro e l’aumento del prelievo per chi gestisce slot machine. Sale dal 6% all’8% il prelievo sulle vincite al Lotto mentre il Prelievo erariale unico (PREU) sulle slot passa al 19% e quello sulle videolotterie al 6%.

Accise sui tabacchi: permetteranno di incassare 83 milioni quest’anno e 125 nel 2018.

Cedolare secca sugli affitti brevi: la cedolare verrà applicata sugli affitti brevi come case vacanze e immobili affittati su Booking e Airbnb.

Multe: è prevista una maxi-multa fino a 200 euro per chi viaggia in autobus senza regolare titolo di viaggio. Il maxi-decreto prevede inoltre che i gestori dei servizi di trasporto pubblico possano affidare prevenzione, accertamento e contestazione delle violazioni alle norme di viaggio anche a soggetti non appartenenti agli organici, qualificabili come agenti accertatori. Le rilevazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti sulle vetture e alle fermate potranno essere utilizzati come mezzo di prova.
In bilico la misura della manovra-bis riferita al trasporto pubblico locale ossia la detrazione al 19% per gli abbonamenti, fino ad un massimo di 250 euro. Sussisterebbero problemi sarebbero di copertura. (Un intervento simile era stato sponsorizzato dal ministero dei Trasporti nella legge di bilancio 2017. L’ipotesi però non ha trovato applicazione proprio per carenza di risorse).

Sconto contributivo sui premi di produttività ad aziende e dipendenti che adottano il modello tedesco di partecipazione agli utili. Per questi scende del 20% l’aliquota a carico del datore di lavoro sui contributi IVS (solo fino al limite di 800 euro), mentre il lavoratore diventa esente. Se i Comuni trovano uno sponsor disposto a pagare per intero gli stipendi, potranno fare assunzioni a tempo determinato in deroga ai limiti stabiliti dal governo. Le procedure di assunzione dovranno però essere “di natura concorsuale e ad evidenza pubblica”. I comuni con più di 10mila abitanti vedono, poi, lo sblocco delle percentuali di turn-over dal 25 al 75%.

Disposizione di interpretazione autentica sulle pensioni. Consente ai lavoratori che abbiano subito una interruzione nello svolgimento delle cd. attività gravose non superiore a 12 mesi negli ultimi sei anni di accedere, comunque, all’APE sociale e alla quota 41 per i lavoratori precoci.

No all’aumento dell’IVA: abbandonata l’idea di aumentare l’Iva secondo quanto ha riferito il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. Si tratta sicuramente di una notizia positiva in quanto il rialzo dell’imposta sul valore aggiunto non avrebbe certamente portato ad una riduzione del debito pubblico, poiché a subire le conseguenze sono non tanto i consumatori quanto i venditori: ne consegue che i primi, inevitabilmente, non spenderanno, ed i secondi si troverebbero costretti a tagliare. Situazioni che non gioverebbero al PIL.

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