Slot e Awp-r, il settore terreste dei giochi alla svolta tecnologica

Con la Legge di Bilancio 2016 si è verificato un drastico aumento della tassazione: l’aliquota fiscale del PREU sulle AWP è arrivata al 17,5%, il payout è sceso al 70% e nel 2017 la raccolta delle AWP è calata. Le AWP sul territorio, poi, per legge, sono diminuite del 30% e nel 2018, da 407.000, sono arrivate alle 259.130 unità. La suddetta Legge aveva anche previsto aumento dell’aliquota del PREU sulle VLT dello 0.5%, ma senza registrare particolari effetti dal momento che, nel 2017, la raccolta sulle VLT ha superato i valori registrati nel 2015. Dati che confermano come l’aumento della pressione fiscale non abbia significative ripercussioni sulla raccolta. E dimostrano che i giocatori, nonostante l’aumento della pressione fiscale, continuano a giocare nonostante l’aumento fiscale gravi proprio sugli stessi giocatori.

Oggi la storia è quella nota a tutti: il Preu è arrivato al 21,25% per le APW, al 7,5% per le VLT, il payout, nel primo caso, è stato ridotto al 68% per le prime, all’84% per le seconde. I provvedimenti in questo caso adottati gravano ancor più sui giocatori più che sui concessionari. Sulle Slot e Videolottery, peraltro, si registra il maggior comportamento problematico, ed ecco rivelarsi l’effetto boomerang degli ultimi provvedimenti. Ma il governo è intervenuto, in misura nettamente minore, su altre tipologie di imposta, aumentando ad esempio le aliquote dell’Imposta Unica sui Giochi, principale forma di tassazione sul margine lordo. Una portata contenuta, quella di quest’intervento ma verosimilmente anche questo a carico dei consumatori, semmai i concessionari rispondessero all’aumento dell’aliquote con ribassi delle vincite. Nel caso delle imposte sulle vincite, l’aliquota viene applicata sui montepremi ed è totalmente a carico dei giocatori, come chiarito dal Decreto sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Ed è stata aumentata anche l’aliquota fiscale sulle vincite al 10&Lotto, dall’8 all’11% da luglio 2019. Ed anche in questo caso il maggior carico fiscale sarà a carico dei giocatori.

Secondo le previsioni della Legge di Stabilità 2019, le regole tecniche di produzione degli apparecchi di gioco pubblico da ambiente remoto devono essere approvate e notificate dalla Commissione Europea, entro e non oltre sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra. Il decreto relativo alle regole tecniche delle AWP-R è arrivato, con un po’ di ritardo, alla stesura definitiva e ha lasciato l’Amministrazione dei Monopoli di Stato per approdare alla corte della Commissione UE a Bruxelles.

Per AWP-R, come è noto, si intendono tutti gli apparecchi a vincita controllati da remoto, introdotti nel 2016 con la Legge di Stabilità. Il provvedimento prevedeva allora la sostituzione di tutti gli apparecchi precedentemente immessi sul mercato tra il 2017 e il 2019, con una rapida sostituzione da terminare entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno attualmente in corso. Nelle previsioni dovevano essere introdotti apparecchi di nuovissima generazione e con caratteristiche all’avanguardia. Sono passati tre anni dal 2016 e lo stesso tipo di provvedimento ha fatto sì che si ottenesse una proroga dei termini di rilascio degli attuali nulla osta e dell’avvio delle emissioni di nuovi mezzi per le slot da remoto. Da quest’anno, il tutto potrà essere completato entro la fine, ma non oltre, del 2020. Oggi la stesura del decreto ha trovato, o avrebbe trovato, una conclusione definitiva, e nel futuro dovrebbero essere emesse sul mercato apparecchi le cui caratteristiche rispecchino quelle delle Newslot, mai del tutto arrivate a produzione. Nessun tipo di modifica, per quel che riguarda puntate e vincite in denaro ed il ciclo delle partite. Ma viene confermata altresì la necessaria funzione della tessera sanitaria, anche uno strumento di impedimento per i minori, per l’utilizzo di apparecchi comprendenti vincite in denaro. Una misura, questa, già attiva nel panorama digitale del settore per la registrazione sui casinò online AAMS. Nel cosiddetto Decretone (comprendente Quota100 e Reddito di Cittadinanza) la conferma ha ricevuto anche una effettiva ratificazione.

Tra le altre caratteristiche degli apparecchi vanno ricondotte all’utilizzo della connessione in rete, altro valido strumento di controllo per bloccare o riattivare le funzioni di raccolta di gioco. Inoltre, da remoto, sarà possibile bloccare il funzionamento delle macchine da gioco in particolari e determinate fasce orarie, sulle disposizioni previste da regole e leggi territoriali. In questo modo è garantita la funzione corretta delle slot machine in determinati limiti di orario per il funzionamento. Viene rafforzata la sicurezza in termini di offerta di gioco, il rischio così di manomissione viene ridotto ed aumenta la tracciabilità grazie alle possibilità di archiviazione digitale garantita da attività di manutenzione.

La novità è rappresentata dall’introduzione di messaggi di alert contenenti messaggi relativi al rischio ludopatia, una iniziativa già attiva sui circuiti AAMS. I messaggi compariranno sui display a cadenze più o meno regolari, a maggior ragione con un tempo di gioco prolungato o con una eccessiva spesa di denaro.

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